Un sorriso di benvenuto

E' nel cuore della Romagna, nel centro storico di una delle località principali della provincia di Ravenna, la città di Lugo, che batte incessantemente un'altro cuore, quello dell'Hotel Ala d'Oro. 

Il palazzo che ospita l' Hotel venne costruito dal Conte Giovanni Rossi nell'antica contrada Sant'Agostino, ora via Matteotti nella prima metà del XVII secolo. 

Dal 1952, l'Hotel è condotto dalla stessa gestione. La capacità di rinnovarsi nel tempo supportata da una passione continua e immutata ha permesso di conservare i tratti eleganti e raffinati della dimora unendoli al calore dell'accoglienza, tratto distintivo della Romagna. 

Il richiamo alla tradizione si avverte in particolare a tavola. La pasta tirata al matterello domina le proposte elencate nella carta del Ristorante, noto per i suoi tipici e rinomati i cappelletti in brodo di cappone. Seguono le proposte di mare e di terra modulate in base all’andamento delle stagioni per valorizzare le eccellenze del territorio proposte, in modo più informale e allegro, nel buffet "all you can eat" introdotto a pranzo in alternativa alla carta per una pausa veloce, sana e gustosa. 

Il passato dell'Hotel Ala d'Oro è stato costellato di ospiti illustri, grandi artisti e poeti attirati dal salotto letterario animato dalla contessa Cornelia Rossi Martinotti, nei primi decenni dell'800. Menti fervide come Giacomo Leopardi, Lord Byron, Foscolo, Stendhal, e molti altri ancora. In onore di quel periodo, l'Hotel ha inaugurato, nel 2005, Caffè Letterario, cartellone di eventi in cui si presentano libri, si incontrano autori e si tengono serate musicali e poetiche. Per rafforzare il legame con quel passato, alcune camere dell'Hotel sono state trasformate in luoghi della poesia, unici ed esclusivi, caratterizzati da particolari che ricordano il poeta o lo scrittore ai quali sono intitolati. Lo sono le stanze dedicate a Dante, Giacomo Leopardi, Lord Byron, Stendhal e infine Tonino Guerra, che in quella camera passò realmente una notte. 

L'ambiente, confortevole e curato, è il riferimento ideale anche per chi si trova in viaggio di affari. L'Hotel dispone di una sala riunioni da 180 posti e una saletta più piccola per riunioni riservate. Le stanze sono fornite delle più recenti tecnologie. Fra i servizi offerti ai clienti c'è anche la navetta gratuita e giornaliera che collega l'Hotel alla Clinica Villa Maria Cecilia Hospital, polo sanitario di eccellenza, situato a meno di 10 minuti dall'Ala d'Oro.

La posizione centrale del territorio di Lugo, alla confluenza di importanti vie di comunicazione e naturale cerniera tra l'area ravennate, imolese e ferrarese, tra il porto di Ravenna, l'interporto di Bologna e l’Autostrada A-14 e la E 45, quindi tra la costa adriatica e l'Appennino, consente di raggiungere in breve città, luoghi, percorsi. Il nome di Lugo è associato ad una tradizione sportiva che non conosce epoca, legata al ciclismo e ad una delle sue gare per professionisti più importanti, il “Giro di Romagna”, vinta in passato da Fausto Coppi, Fiorenzo Magni ed Ercole Baldini, che parte e arriva in città. Un richiamo per gli sportivi, ed in genere per tutti coloro che amano vivere la campagna ed il territorio anche sulle due ruote.




Guida turistica di Lugo di Romagna



Nella fertile pianura romagnola tra i fiumi Santerno e Senio vicino a Ravenna e alla riviera adriatica, sorge Lugo di Romagna. La città ha una pianta molto regolare: le vie si intersecano ad angolo retto; al centro, il caratteristico quadriportico del Pavaglione. Importante sia per la produzione agricolo-industriale: barbabietole, cereali, frutta, trasformazione dei prodotti agricoli, sia per i commerci legati al mercato del bestiame. Alle origini è un centro di colonizzazione romana che prende il nome da una vicina e vasta selva lucus. Acquista importanza in epoca medievale: dagli arcivescovi di Ravenna viene munito di Castello, distrutto nel 1218 dai conti di Cunio e in seguito ricostruito da Uguccione della Faggiuola. Passa agli Estensi nel 1377 e alla Chiesa nel 1598.

In questa cittadina si forma a partire dal tredicesimo secolo una colonia israelitica che acquista notevole rilevanza economica e crea un ghetto nel 1639. Nel giugno-luglio 1796 la popolazione di Lugo insorge in massa contro l'occupazione francese opponendo una vivace resistenza all'avanzata del generale Augerau, braccio destro di Napoleone.

Tra i cittadini illustri di Lugo sono il letterato Giuseppe Compagnoni (1754-1833), che durante il Congresso Cispadano di Reggio Emilia propose i colori bianco-rosso-verde per la bandiera nazionale, e l'ufficiale di cavalleria Francesco Baracca, asso dei piloti italiani durante la grande guerra, insignito di medaglia d'oro alla Scala di Milano, morto trentenne sul Montello dopo aver abbattuto 34 velivoli nemici durante un centinaio di duelli aerei.

Cosa vedere a Lugo di Ravenna e dintorni? Il Pavaglione. Forma dialettale per padiglione: sorge di fronte alla Rocca e ha forma di quadriportico rettangolare lungo 132 metri e largo 84, che recinge la piazza Fiera. È il più grande spazio pubblico della città; può contenere oltre ottomila persone; sotto i portici operano botteghe di ogni tipo. Creato due secoli fa per il mercato del baco da seta, allora assai fiorente, ospita fiere, mercati, cerimonie pubbliche, spettacoli. Piazza Baracca, con il monumento all'eroe. La Collegiata di San Francesco. Chiesa di origine medievale con resti romanici visibili sul fianco destro, fu rifatta completamente nel Settecento in forme neoclassiche con reminiscenze barocche; è preceduta da un interessante portico a tre navate.

Cosa visitare a Lugo di Romagna (Ravenna). La Rocca. Oggi sede del Municipio. È un vasto complesso in laterizi che nella parte posteriore conserva il mastio cilindrico merlato del secolo XIV. All'interno, tra l'altro, la sala Baracca con cimeli e ricordi del grande aviatore; una raccolta artistica che comprende un pluteo (transenna-scaffale) in marmo greco d'arte ravennate del secolo VII e, nel cortile, una vera da pozzo quattrocentesca con stemma di Borso d'Este. Biblioteca civica Trisi. Ricca di oltre 50.000 volumi, 140 incunaboli,edizioni del Cinquecento, corali e messali miniati, incisioni. La casa natale di Francesco Baracca. Il più popolare e leggendario pilota da caccia italiano d'ogni tempo era figlio di un possidente di Lugo e di una nobile che, alla loro morte, hanno donato alla comunità la casa con i ricordi dell'eroe, dal suo velivolo al casco indossato nell'ultimo volo. Da non perdere i numerosi eventi che si tengono a Lugo in onore della Ferrari e di Baracca.

L'hotel è vicino alla Clinica Villa Maria di Cotignola.