Cotignola (Lugo, Ravenna): cosa vedere, eventi e come arrivare

Posta quasi nel centro geometrico della pianura romagnola, in rive sinistra del torrente Senio, la città di Cotignola (vicino a Lugo di Romagna) ne rappresenta una delle località con la storia più interessante: già menzionata nelle cronache prima dell'anno mille, Cotignola è passata ai posteri per aver dato natali a famiglie importanti come quelle degli Sforza e ad un capitano di ventura del calibro di Alberico, nato nella vicina frazione di Barbiano. Se alcuni ritrovamenti archeologici dimostrano la presenza di insediamenti anche in epoca romana, come del resto fa supporre il reticolo tutt'ora visibile della centuriazione, è in epoca medievale che il nome di Cotignola fa capolino nelle cronache del tempo: probabilmente il nome deriva dalle prime attività di agricoltura in essere all'inizio del medioevo, ed in particolare alle coltivazioni estensive della mela cotogna che qui ebbero particolare successo.

La famiglia Sforza deriva proprio da un cittadino di Cotignola: Muzio Attendolo detto Sforza da qui prese la sua strada di capitano di Ventura, che portò suo figlio, Francesco Sforza, a diventare Duca di Milano. Una famiglia in grado quindi di farsi protagonista nella storia tardo medievale e rinascimentale d'Italia, sotto la cui egemonia la città di Cotignola stessa raggiunse un'elevata prosperità e grado di benessere.

Senza entrare nel dettaglio delle vicende storiche, purtroppo Cotignola ha perso grande parte di quell'aspetto fatto di storia e monumenti: durante il secondo conflitto mondiale, il fronte si soffermò a lungo sul fiume Senio, e la città fu sottoposta a numerosi bombardamenti che in pratica la rasero al suolo. La città è quindi stata ricostruita, recuperando in parte alcuni dei suoi monumenti più insigni, ma perdendo quella personalità antica che ne contraddistinguevano le sue strade, prima del 1944. Oggi Cotignola è una cittadina artigianale della Provincia di Ravenna, con anche alcune importanti industrie terziarie ed è conosciuta per la casa di cura Villa Maria Cecilia, uno degli ospedali privati più importanti del nord d'Italia.

Da vedere a Cotignola
L'elemento architettonico più significativo, divenuto in pratica il simbolo cittadino, è la Torre d'Acuto. Gli abitanti del luogo la chiamano, in modo quasi confidenziale, come il Campanone, e la torre accompagna da oltre 7 secoli la “skyline” della città. Solo per circa 30 anni, dal 1944 al 1972, la città rimase orfana dell'insigne monumento, fatto saltare dai tedeschi durante il secondo conflitto mondiale. La ricostruzione ha recuperato l'originale campana, e ripristinata la torre circolare che in origine fu fatta costruire da John Hawkwood, condottiero di origine inglese.

Il Palazzo Sforza (Casa Attendoli) si trova poco distante, lungo l'omonimo corso che diparte dalla piazza centrale di Cotignola: distrutto anch'esso dalla guerra, fu ricostruito nel 1961 rispettando lo stile originale. Si una certa importanza al suo interno la stele funeraria romana (di Caio Vario), ritrovamento archeologico del 1817. Di fronte al Palazzo Sforza si trova Casa Varoli (ex stalla Sforza), l'abitazione di Luigi Varoli, insigne artiste della città, che contiene alcuni oggetti personali, oltre che disegni e strumenti musicali. Sempre lungo Corso Sforza si trova la piccola ma graziosa Chiesa del Pio Suffragio. Altri monumenti da visitare in periferia sono il convento dei Minori Osservanti del XV secolo con la chiesa di S. Francesco, mentre nelle frazioni sono meritevoli di visita la Pieve di Barbiano e la Chiesa di San Severo, che si trova sulla riva destra del Senio, oltrepassando il ponte della Chiusaccia. Per chi ha un attimo di tempo e vuole rilassarsi consigliamo anche una visita al parco cittadino, intitolato all'ex partigiano e Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Eventi a manifestazioni a Cotignola
la festa più importante dell'anno è sicuramente la Segavecchia, che si svolge tradizionalmente a metà della quaresima. Si tratta di una manifestazione che ha oltre 5 secoli di vita, visto che le cronache riportano una prima edizione nel 1451. La leggenda parla della figura di una fattucchiera che fu messa al rogo per atti di stregoneria contro la famiglia Sforza. La festa culmina con una revocazione del rogo della vecchia, un grande fantoccio di carta pesta fatto bruciare nella centrale Piazza Vittorio Emanuele II.
All'inizio dell'estate, presso il campo sportivo si tiene la tradizionale Festa della Birra, con concerti musicali e stand gastronomici.

Per arrivare a Cotignola si utilizza l'uscita Cotignola - Lugo dell'autostrada A14bis: per chi viene da Bologna situata subito dopo la barriera di Ravenna, oppure per chi viene da nord poco prima dell'ingresso in autostrada. Cotignola ha una sua stazione ferroviaria sulla linea Lavezzola – Faenza, con collegamenti ferroviari con Lugo e Ravenna. L'aeroporto più vicino è quello di Ridolfi di Forlì, seguito dal G. Marconi di Bologna.

Archivio Guide del Territorio